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IL MITICO DELFINO

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view post Posted on 25/5/2012, 20:06     +1     Quote

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OGGI, VOGLIO PARLARE DEL DELFINO .E' IL MAMMIFERO MARINO CHE ADORO INSIEME ALL'ORCA IN ASSOLUTO FRA TUTTI GLI ANIMALI PERCHE' MI EVOCA LIBERTA', INTELLIGENZA, FORZA E MISTERO.

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MITOLOGIA



Il delfino, fin dalla più remota antichità , è presente come forma artistica nei mosaici pavimentali , negli affreschi parietali , in vasi , in oggetti ornamentali e anche nelle monete.
Il delfino, quindi , come pesce è un simbolo in molte culture mediterranee e mesopotamiche spesso con valore religioso .
Come simbolo religioso rappresenta la preservazione e la resurrezione della vita ed è legato alle varie divinità del mare.
Per i greci e i romani è simbolo di fecondità e forza.
Fin dall'antichità , l'uomo e il delfino sono amici ed esistono varie leggende su questa amicizia. Una di queste racconta che il re del mare Poseidone suggellò la sua unione con una fanciulla di nome Melanto con le sembianze di delfino. Da questa unione nacque Delfo che diede il nome alla città di Delfi .
Esistono, poi, molti racconti di collaborazione dei delfini con i pescatori in riprova di questa antica amicizia.


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Particolare della Sala dei delfini a Cnosso.



Con il nome di delfini si indica il gruppo di mammiferi marini dell'ordine degli Odontoceti e che raggruppa le famiglie ''delfini oceanici'' e ''delfini di fiume''.
Il termine "delfino" talvolta viene utilizzato per riferirsi particolarmente alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.
Anche il narvalo e il beluga vengono occasionalmente chiamati delfini, pur essendo classificati nella famiglia Monodontidae. Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano per dimensione e peso.

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Narvalo



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Beluga


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La specie più grande di delfino è senza dubbio l’orca.



CARATTERISTICHE

Il corpo di un delfino, o di un qualsiasi altro Cetaceo, si presenta estremamente idrodinamico, in modo da consentirgli di nuotare agilmente.
La pelle, estremamente liscia e senza peli, contribuisce a ridurre la resistenza dell'acqua secernendo olio o muco.
Riescono quindi a raggiungere velocità massima di circa 45 km/h e navigare per lunghi periodi ad una velocità di 18-20km/h.
I delfini sono, inoltre, animali a sangue caldo e devono quindi essere in grado di conservare il calore del corpo. Per questo motivo hanno dimensioni maggiori rispetto agli animali a sangue freddo (i delfini oceanici sono lunghi mediamente 220 cm, mentre quelli di fiume 215 cm).
Il calore è prodotto all'interno dell'animale, e si disperde attraverso l'epidermide: essi creano più calore di quanto in realtà ne perdano rimanendo così caldi. Inoltre lo spesso strato di grasso sotto la loro pelle (adipe) isola il corpo e ne conserva il calore.
Generalmente la loro alimentazione varia dal pesce (aringhe, capelin) ai calamari sino ai crostacei, a seconda delle diverse specie e della disponibilità. I molti denti dei delfini, piccoli, taglienti ed appuntiti, non servono per masticare il cibo, che viene inghiottito intero, ma semplicemente ad afferrare il pesce viscido.
L'alimentazione fa comunque parte di un comportamento sociale perchè, sebbene siano in grado, quando il cibo è più abbondante, di alimentarsi da soli, solitamente formano colonie di 6-20 individui per organizzare vere e proprie battute di caccia.
Ancora più numerosi sono i gruppi che formano i delfini che vivono in pieno oceano dove possono arrivare ad unirsi centinaia di individui.
Un’ultima curiosità: i delfini dormono galleggiando in superficie e una metà del loro cervello rimane intenta a vigilare.

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IL LINGUAGGIO



Lo studio del linguaggio dei delfini è iniziato all’incirca negli anni Sessanta. Chi studia i delfini è certo che un giorno riusciremo a comunicare alla perfezione con loro, ma già oggi riusciamo a farlo con il linguaggio dei sordomuti. Di particolare interesse il mondo acustico fatto di echi, che consente ai delfini di percepire non solo la distanza, ma anche la forma, la grandezza, lo spessore degli oggetti o degli altri esseri viventi che incontra sul suo cammino. Trattandosi di animali sociali, non solitari, hanno un complesso sistema per comunicare fra loro, fatto di suoni e ultrasuoni che oltretutto sembrano avere un particolare effetto benefico sulle persone. Oggi, esistono diverse registrazioni del linguaggio dei delfini e delle balene. Spesso viene descritto come un canto, proprio perché il loro linguaggio è molto più musicale del nostro.

E' ormai ben documentata la straordinaria intelligenza dei delfini, la loro velocità di apprendimento, la loro non comune sensibilità. A questa specie è sempre stata riconosciuta una particolare abilità a entrare in contatto con gli esseri umani, a interagire e giocare in modo del tutto spontaneo con loro. Per queste caratteristiche, unite a una spiccata intelligenza, è stata presa in considerazione l’idea di utilizzare i delfini a scopo terapeutico nell’autismo e in casi di depressione o altri disturbi mentali.



DENUNCIA

Piscine con i delfini ormai esistono un po’ dappertutto: sono i cosiddetti “delfinari”. Alcuni dei quali, purtroppo, vengono costruiti per sfruttare gli animali in senso ‘ludico-commerciale’, ovvero per attrarre i curiosi (soprattutto all’interno di mega parchi giochi) che, pagando un biglietto, possono disturbarli a loro piacimento; questo utilizzo, oltre a costituire un indubbio motivo di stress per i delfini, rimane un assai discutibile mezzo di divertimento per gli esseri umani. Forse siamo lontani dai tempi in cui l’etologo Konrad Lorenz, per esplorare il mondo delle oche, decideva di sguazzare nella loro stessa acqua, ma è il caso che la smettiamo di trattare gli animali, come ebbe a dire Jacques Costeau, da «trastulli obsoleti che chiamano in causa il nostro stesso senso di umanità».
Le più gravi minacce alla sopravvivenza dei cetacei, infatti, sono tutte ascrivibili al comportamento dell’uomo, che va a caccia della loro carne per scopi commerciali, che li intrappola accidentalmente nelle reti destinate alla pesca di altri pesci, che inquina i mari privandoli di sufficienti prede, che sfrutta la loro facilità di apprendimento per fini militari e bellici.

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La strage danese dei delfini Calderones


Nelle Isole Feroe, appartenenti alla Danimarca, ogni anno si verifica una spaventosa mattanza di delfini Calderones, una specie considerata molto intelligente e che ha perciò la tendenza ad avvicinare l’uomo spinto dalla curiosità e, forse, dalla voglia di stabilire un contatto.
Ma le creature che si trovano di fronte sono centinaia giovani uomini che vogliono dimostrare, con arpioni, lance e asce, di aver raggiunto l’età adulta con una mattanza chocante.

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Mi auguro che questa amicizia antica possa dimostrarsi nel futuro più sincera da parte dell'uomo...



Edited by MarinellaMeriMary - 3/7/2012, 23:09
 
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view post Posted on 25/5/2012, 21:17     +1     Quote
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IL GUARDIANO

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il gesù marino

c'è molto del culto della madre terra

la pelle è senza peli ,quasi come la nostra,apparte che non siamo prorpio lisci.

bhe loro non hanno mai detto nulla sul male che gli facciamo.

bel post


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view post Posted on 25/5/2012, 22:10     +1     Quote

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